30/01/09

Incidente all'operaio dell'Ecorigen. SICUREZZA sul LAVORO.

La morte dell'operaio deve far riflettere tutti. La SICUREZZA sul lavoro non è una cosa da poco. La SICUREZZA è una mentalità, non una costrizione. La SICUREZZA è vivere usando gli accorgimenti necessari per evitare di farsi del male e di farne agli altri. La SICUREZZA non è evitare le multe, ma usare gli accorgimenti per se e per gli altri per evitare gli incidenti. La SICUREZZA è educazione. La SICUREZZA è formazione, maturità, risparmio, progettualità, crescita, serenità in ogni ambito. Un operaio che muore su un posto di lavoro è indice di assenza di questi elementi essenziali per il rispetto della dignità della persona. Un operaio che muore sul posto di lavoro è una macchia indelebile per il luogo di lavoro nel quale l'incidente è avvenuto. Un operaio che muore è indice di assenza di rispetto delle norme.

Salvatore Vittorioso è morto per l'esplosione di un forno. Uno sportello si è staccato dal forno colpendolo in pieno e uccidendolo insieme al fuoco che lo ha semicarbonizzato. Come fa uno sportello a saltare in aria? L'oggetto che lo ha colpito, insieme alle fiamme,pare non essere un vero e proprio sportello, ma un'apertura che è bloccata in tutti i suoi lati da bulloni e dadi, la forte pressione ha staccato la piastra metallica fermata da questi bulloni. Ma prima che accada questo, una macchina che lavora a forti pressioni non deve avere delle valvole di sicurezza? Si! Le valvole di sicurezza, sfiatano a pressioni prestabilite evitando l'accumularsi di pressione all'interno dell'apparato in funzione. Come mai le valvole di quel forno non hanno funzionato? Erano state revisionate? Da chi? Chi ne ha certificato il corretto funzionamento, non solo delle valvole, ma di tutto l'apparato?

Salvatore Vittorioso era un operaio che svolgeva un orario di lavoro con turno giornaliero. Come mai la sera era ancora a lavoro? Quanto tempo è intercorso dallo scoppio, che sicuramente hanno avvertito molti operai, all'arrivo dei soccorsi e alla comunicazione alle forze dell'ordine? Certo la famiglia saprà fare le dovute pressioni per conoscere la verità. Un uomo che lavora merita rispetto e giustizia. Un giovane trentaquattrenne che per guadagnare di più rimane a lavoro fino a quell'ora, dovendo invece smontare dal turno alle 17,30, merita rispetto per i propri sacrifici e giustizia per se e la famiglia che aveva creato.

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