17/05/08

Lorena Cultraro. Dramma a Niscemi.

E' trascorso qualche giorno da quando è stato ritrovato il corpo della quattordicenne di Niscemi, uccisa da tre minorenni, rispettivamente di 15, 16 e 17 anni. Uccisa per strangolamento, bruciata, e legata ad un sasso, gettata dentro ad un pozzo per cancellare un "errore di gioventù". Rimane impossibile credere che sia successo, ma le lacrime di una madre a Niscemi dicono che questo è davvero successo. Lorena non c'è più! E' finita! E' morta! Non c'è ritorno per questa realtà. E' successo davvero! Uno dei tre assassini dopo aver confessato avrebbe detto: "Signor giudice, le ho confessato tutto. Ora posso andare a casa?". Incredibile l'immaturità e la perdita della realtà che i ragazzi di oggi manifestano. Vivono come in un film, come se fosse tutto possibile, lecito, impunibile, senza responsabilità, riparabile, recuperabile, cancellabile. Non ci si rende più conto di quale sia il mondo reale. I giovani di Verona, che hanno ucciso il ventottenne solo perché non aveva accettato di offrire una sigaretta, forse pensavano che dando calci e pugni in faccia e all'addome, alla schiena di una persona, come in un film, non avrebbero fatto alcun danno, ma solo dato una deprecabile lezioncina ad un uomo che stava passeggiando in giro per la sua città per gli affari suoi. Pensavano probabilmente che come in un film si sarebbe rialzato e andato a casa pestato come Mel Gibson in uno dei suoi films. Pensavano che un calcio allo stomaco fosse un fatto naturale e fisiologico e hanno compiuto un brutale pestaggio non rendendosi conto che stavano ammazzando una Persona. Gli assassini minorenni di Niscemi hanno pensato che usare il sesso, fare sesso, fosse un gioco da ragazzi, assolutamente controllabile, forse tra consenzienti, senza alcuna conseguenza nella loro vita. E' gratis, lo facciamo quando ci pare, come ci pare, abbiamo la disponibilità reciproca. Lo facciamo. Ma non hanno pensato, appunto perché minori, immaturi, inesperienti, che le loro azioni avessero delle conseguenze. Non hanno calcolato, non hanno pensato, non hanno riflettuto sul fatto che il rapporto sessuale, per la sua naturale funzione, produce la generazione di una nuova vita, e che questa eventualità li avrebbe messi difronte ad una nuova realtà e responsabilità. Non hanno assolutamente pensato al sesso come atto naturale di comunicazione di amore e vita. Hanno vissuto e vivevano la sessualità come atto ricreativo comunicante piacere e morte. Difronte alla responsabilità della paternità hanno avuto terrore, hanno perso l'equilibrio e la luce della ragione. Si sono accorti tardi di aver sbagliato, che c'erano delle conseguenze, delle responsabilità. Hanno cancellato il loro errore. Hanno eliminato l'evidenza della loro alienazione, della loro immaturità, della loro irresponsabilità. Hanno eliminato una persona, forse due, come succede nella fantasia dei film, nei quali la gente poi va a dormire e si risveglia come se niente fosse accaduto. Ma quelli sono film. Questa è la realtà! Lorena non c'è più. Lorena è morta ed in questo momento le fanno l'autopsia per capire quanto ha sofferto e cosa le ha fermato il cuore e spento il cervello.

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